Per poter “misurare” la potenza espressa da un
motore, di qualsiasi tipo, bisogna misurare le due grandezze fondamentali
che la compongono: la coppia e il regime di rotazione.
Il regime di rotazione può essere misurato in diversi modi,
facendo riferimento a sensori analogici (per esempio contagiri meccanico
o elettrico) o digitali (contatore di impulsi). Nel momento in cui
si usano tecnologie digitali per l’elaborazione dei dati è
preferibile utilizzare le medesime tecnologie per il sensore degli
rpm poiché così si evitano dannosi effetti di conversione
analogico/digitali e la misura è più accurata e gestibile.
La coppia è misurata applicando un “carico” al
motore: tale carico può essere statico (freno) o dinamico
(volano).
Quando si effettuano prove di durata o cicli complessi di prova
è preferibile avere un carico statico. Durante la messa a
punto di sistemi di aspirazione e scarico, di centraline di accensione
e iniezione e più in generale della carburazione è
preferibile usare un carico dinamico; anche per motivi di possibili
stress su organi accessori (vedi turbina nei motori diesel turbocompressi)
è auspicabile l’uso del carico dinamico.
È possibile utilizzare anche un sistema “misto”
(dinamico + freno) che raccoglie i pregi dell’uno e dell’altro
sistema.
Easyrun technology ha sviluppato un software che sfrutta sia il
sistema puramente dinamico che quello misto ed è anche applicabile
a strutture di banchi frenati a rulli ormai obsoleti.
